Cinque spiagge italiane dove praticare naturismo

 

Che si segua uno stile di vita in completa armonia con la natura (naturismo) o che si voglia semplicemente godere una giornata di mare senza i “vincoli” del costume da bagno (nudismo), è necessario sapere esattamente dove potersi recare per non incappare in spiacevoli multe o sgradevoli discussioni con i tessili, ovvero: coloro che sono soliti indossare il costume da bagno in spiaggia.

In Italia vi sono alcune spiagge per nudisti, anche celebri a livello internazionale proprio per la pratica del naturismo, dove non si rischia di essere multati.

  • Spiaggia dell’Arenauta di Gaeta
  • Spiaggia Le Morge di Torino di Sangro
  • Calette di Porto Ferro
  • Spiaggia Guvano di Corniglia
  • Spiaggia del Troncone di Marina di Camerota

 

Spiaggia dell’Arenauta (Gaeta – Lazio)

L’Arenauta di Gaeta è stata una delle prime spiagge per nudisti del Lazio. Lo è sin dalla seconda metà degli anni settanta, quando era raggiungibile soltanto dal mare o attraverso sentieri impervi e scoscesi. Ancora oggi, nonostante l’apertura di strade di collegamento che ne permettono un più facile accesso, rimane un luogo tra i più spontanei e selvaggi della zona. Tra la sabbia fine e dorata e il suo mare cristallino e trasparente, la spiaggia dell’Arenauta può ritenersi un piccolo angolo di paradiso. Non a caso è stata più volte insignita con la prestigiosa Bandiera Blu da parte della Fondazione per l’educazione ambientale.

Essendo una spiaggia lunga, viene suddivisa in base ai nomi dei lidi che vi affacciano. Ed è proprio nella parte più a Sud, dove la parete rocciosa alle sue spalle rientra creando un’ansa, che si trova una grande duna larga circa un centinaio di metri. La parte antistante la grande duna è la zona dedicata ai naturisti. Seppur non esplicitamente autorizzata, questa porzione di spiaggia (soprannominata spiaggia dei 300 gradini) è oggetto di interessamento delle associazioni naturiste quali Uni Lazio e Comitato per la difesa dell’Arenauta ed è riconosciuta dalla popolazione locale e dalla Pro Loco come zona adibita alla fruizione naturista. È importante però individuare bene la porzione nudista della spiaggia, sia per un reciproco rispetto con i vicini tessili sia per evitare di occupare la parte interdetta per la caduta di massi, ben delineata da cartelli di avviso.

 

Spiaggia Le Morge (Torino di Sangro – Chieti – Abruzzo)

La spiaggia si trova lungo la Costa dei Trabocchi, in provincia di Chieti, in Abruzzo. Il suo nome, Morge, è una forma dialettale abruzzese che significa sasso, roccia, scoglio. Il suo arenile infatti è composto da grandi ciottoli, mentre barriere frangiflutti caratterizzano il tratto di mare antistante la zona. Si può inoltre notare la presenza di un grande scoglio, lo Scoglione, un tempo situato in mare e collegato alla spiaggia da un tombolo, che gli anni e le maree hanno portato a unirsi completamente con la costa.

Il tratto di spiaggia autorizzato dal 2014, con delibera del comune di Torino di Sangro su richiesta dell’associazione Naturista Abruzzese, per la pratica naturista, si trova a poche centinaia di metri più a Nord del trabocco omonimo, indicato da apposita cartellonistica e si estende per circa 200 metri.

La spiaggia Le Morge è una delle più caratteristiche e selvagge della Costa dei Trabocchi ed è frequentata ogni anno da migliaia di turisti, naturisti e non.

 

Calette di Porto Ferro (Sassari – Sardegna)

La spiaggia di Porto Ferro, sorge nel comune di Sassari ma dista soli venti chilometri da Alghero, ed è ufficialmente la prima spiaggia nudista della Sardegna con la legge regionale del luglio del 2018. A vedersi riconosciuto questo diritto è la zona più a Nord della spiaggia, quello compreso tra le due cale con arenili di piccole dimensioni più isolate e situate tra Torre Bianca e Torre Negra, denominate appunto: Calette di Porto Ferro.

Uno spettacolo tutto da vivere, la spiaggia è formata da granelli sottili e dal particolare colore ambrato, a tratti rossastro, che si mescola alle conchiglie e dal mare limpido con sfumature dal verde all’azzurro. Tutta la zona costiera di Porto Ferro è stata insignita della Bandiera Blu dal 2016.

 

Spiaggia di Guvano di Corniglia (La Spezia – Liguria)

La spiaggia di Guvano si trova a qualche chilometro dal caratteristico borgo di Corniglia, nel comune di Vernazza, in Liguria. Viene considerata una delle spiagge più belle delle Cinque Terre ed è una famosa meta per gli amanti del naturismo sin dagli anni ’70 del secolo scorso. L’arenile è formato da sabbia e sassi che si estende su un litorale a mezzaluna, circondato dal profilo frastagliato tipico di questa zona della Liguria. Il mare è cristallino, turchese e con un fondale sassoso.

La spiaggia di Guvano si può raggiungere facilmente dalla stazione di Corniglia, attraversando una ex galleria ferroviaria data in concessione ai privati. Il suo contesto appartato e assolutamente incontaminato la distingue come una delle spiagge nudiste per eccellenza e gruppi di naturisti che fanno riferimento ad A.N.ITA., associazione che ha lo scopo di diffondere l’amore per la Natura e per il nudismo sul territorio nazionale, organizzano raduni naturisti in spiaggia.

 

Spiaggia del Troncone (Marina di Camerota – Campania)

La Spiaggia del Troncone si trova a Marina di Camerota, nel tratto costiero più meridionale della regione Campania, in provincia di Salerno, vicino alla rinomata e conosciuta Palinuro.

Il tratto di spiaggia naturista conta circa 400 metri ed è nascosto da un costone di roccia che la mette a riparo dalla strada ed è suddivisa in tre calette. La prima, venendo dal parcheggio, è sicuramente la più piccola, la seconda è di medie dimensioni, mentre la terza, raggiungibile percorrendo il bagnasciuga quando il mare è calmo, può ospitare tranquillamente anche più di 150 persone. Il suo arenile è costituito da ciottoli e sassolini misti a sabbia grossa, l’acqua è estremamente limpida e trasparente. La fruibilità come spiaggia naturista è garantita dall’autorizzazione comunale dal 2011.