Acque di balneazione: rischi in agguato

Acque di balneazione: rischi in agguato
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Minacce e pericoli per la salute umana, come riconoscerli.

Durante la stagione estiva il Ministero della Salute effettua controlli mensili sulle acque di balneazione su tutto il territorio italiano, questo per accertarsi che non vi siano rischi in agguato per i bagnanti. È stato infatti proprio grazie a questo genere di analisi delle acque marine che la scorsa estate si è scoperto nell’area pugliese una massiccia presenza di alghe Ostreopsis ovata che ha provocato febbre e problemi respiratori ai visitatori.

Come vengono effettuate queste analisi?

Solitamente le ARPA locali, Associazione Regionale Protezione Ambientale, prelevano un campione di fondale marino tra gli 80 e i 120 cm di profondità; successivamente si analizzano le prove raccolte alla ricerca di batteri pericolosi per la salute umana. I due indicatori di contaminazione utilizzati in questa fase di analisi microbiologica sono: gli Enterococchi fecali, indicante scarichi e apporti da attività umane, e l’Escherichia coli, che segnala una contaminazione del batterio avvenuta in tempi recenti.

Flora e fauna marini: quali minacce e pericoli per la salute umana?

Sia che si faccia il bagno in mare, al lago oppure al fiume, ci sono alcuni organismi che sono potenzialmente pericolosi per l’uomo, vediamo quali sono:

BATTERI: Esistono batteri di origine fecale, come quelli dei generi Salmonella e Shigella, che possono provocare infezioni gastrointestinali in caso di ingerimento dell’acqua contaminata oppure dermatiti e congiuntiviti in caso di contatto. Purtroppo questa tipologia di batteri non può essere riconosciuta a occhio nudo ma soltanto al microscopio.

ALGHE: Le alghe sono il risultato di una fioritura di microrganismi vegetali che nascono in determinate condizioni ambientali, si parla invece di alghe azzurre (cianobatteri del regno Bacteria) nelle acque dolci. Le tossine di alcune tipologie di alghe possono comportare rischi per l’uomo quali: influenza, dermatiti e congiuntiviti. Anche in questo caso, sebbene le alghe siano visibili e riconoscibili, le tossine possono essere individuate soltanto tramite analisi delle acque.

INQUINAMENTO: Questa è forse la forma più vistosa di rischio per la salute perché facilmente individuabile: rifiuti abbandonati e scarichi industriali riversati in mare, senza la dovuta depurazione, sono una vera e propria minaccia.

MEDUSE: Appartengono al regno animale del genere degli Cnidari. Sono dei planctonici con tentacoli che contengono un liquido urticante. Il tocco della medusa infatti può provocare, soprattutto ai bambini, un vero e proprio dolore perché sulla parte interessata si forma un eritema simile a un’ustione.

Si avvicina l’estate, come fare per conoscere la qualità delle acque della località che abbiamo scelto per le vacanze?

Il sito internet del Ministero della Salute: il Portale delle Acque, viene in vostro soccorso. Vi basterà inserire il nome della località desiderata e sulla mappa verranno segnate alcune informazioni utili quali: il punto di campionamento e le aree balneabili del comune interessato. Sulla stessa mappa potrete vedere inoltre se ci sono divieti di balneazione in corso, se le acque sono vietate per inquinamento, se le acque sono vietate per fioriture algali o cianobatteri oppure se le acque sono vietate per altre motivazioni.

Portale acque - Ministero - Divieto di balneazione - Aree balneabili

In alternativa, potrete scaricare un’applicazione per smartphone, iPad e tablet pc, creata sempre dal Ministero, e intitolata: “Acque di balneazione” con le stesse caratteristiche del sito internet.

 

 

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